Faq

1. Perchè dovrei donare il mio sangue?

Il sangue umano non è riproducibile artificialmente ed è indispensabile alla vita, soprattutto delle persone che hanno necessità di sottoporsi a ricorrenti trasfusioni. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, un dovere civico e un gesto di solidarietà, che esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia. È un atto di generosità che permette di regalare il dono più grande: la vita. La difficoltà a reperire sangue lo rende un bene prezioso, e per questo è necessario metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno.

2. Chi può diventare donatore?

Chiunque abbia compiuto i 18 anni di età e pesi più di 50 kg. Un medico effettuerà un colloquio, una visita, e gli accertamenti di tipo diagnostico e strumentale per verificare che non vi siano controindicazioni alla donazione, per tutelare la salute e la sicurezza del donatore e del ricevente.

3. Ogni quanto tempo si può donare?

Il numero massimo di donazioni di sangue intero è di quattro all’anno per l’uomo e di due per la donna in età fertile, con intervallo minimo di novanta giorni fra una donazione e l’altra.

4. Viene garantita la privacy dei risultati delle mie analisi?

Il segreto medico e la legge sulla “Privacy” e il trattamento dei dati, assicura la massima discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle analisi effettuate.

5. È necessario essere a digiuno per donare il sangue?

Il digiuno è necessario solo per effettuare le analisi del sangue. La mattina della donazione è però vivamente consigliato fare una colazione leggera (ricca in liquidi e povera in grassi).

6. Cos’è la donazione mediante aferesi?

Oggi è possibile effettuare diversi tipi di donazione: oltre a quelle tradizionale di sangue intero, si possono effettuare donazioni mirate (dette aferesi), solo di alcuni componenti del sangue, ad esempio il plasma. Nell’aferesi attraverso l’uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità (plasma, piastrine…), restituendogli al contempo i restanti elementi. Il separatore cellulare centrifuga o filtra il sangue che defluisce da un braccio del donatore, trattenendo il componente ematico necessario e restituendogli il rimanente.

7. Quali sono i criteri di sospensione dalla donazione?

Le cause per le quali una persona può essere valutata non idonea o sospesa dalla donazione di sangue sono diverse e sono determinate dal principio di salvaguardare la salute del donatore e del ricevente.
I principali criteri di esclusione sono:
– esclusione permanente per: malattie autoimmuni, cardiovascolari, del sistema nervoso centrale; neoplasie o malattie maligne; diabete insulino – dipendente; alcuni tipi di malattie infettive (epatite B, C, ad eziologia indeterminata, AIDS, ecc.), alcolismo cronico; assunzione di droghe; comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive; tendenza anomala all’emorragia.
– esclusione temporanea per periodi variabili da settimane ad anni in caso di: tubercolosi, toxoplasmosi, esposizione accidentale al sangue o a strumenti contaminati; trasfusione di sangue o di emocomponenti o di plasmaderivati; endoscopia, trapianto di tessuti o cellule, intervento chirurgico di rilievo; agopuntura, piercing, tatuaggi, rapporti sessuali occasionali a rischio, viaggi, vaccinazioni.
– per condizioni legate alla visita (per esempio valori di pressione arteriosa troppo alti o bassi) o agli esami effettuati (valori di emoglobina o ferro bassi, esami del fegato elevati, positività dei marcatori virali, ecc.), ed eventualmente altro a giudizio del medico.
L’elenco completo dei criteri di sospensione è contenuto nell’allegato III del Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

8. Quanto tempo occorre per reintegrare il sangue?

La quota liquida del sangue viene ricostituita nell’arco di poche ore, mentre la quota corpuscolata (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) viene ricostituita in pochi giorni, con un tempo variabile da cellula a cellula.

Fonte: AVIS